I CLUB ALCOLOGICI TERRITORIALI sono gruppi di famiglie che adottano l’approccio ecologico-sociale del prof. Vladimir Hudolin per superare le dipendenze da sostanze e non solo. L’incontro tra le famiglie, accomunate dalla volontà di eliminare la dipendenza e di ripristinare le relazioni familiari e sociali danneggiate dalle problematiche alcol-droga-gioco correlate, crea una rete di solidarietà che contribuisce efficacemente alla prevenzione delle ricadute. I Club promuovono inoltre uno stile di vita libero dalle dipendenze e si propongono alla comunità locale, come stimolo per il miglioramento della qualità della vita.

Le famiglie dei Club si riuniscono una volta per settimana, coordinate da un servitore insegnante, e approfondiscono tematiche legate al superamento delle dipendenze attraverso il miglioramento dello stile di vita e la promozione della salute, intesa come benessere fisico, psichico e sociale, in uno spirito di auto/mutuo aiuto.

LA STORIA

L’A.C.A.T. Portogruarese è l’Associazione dei Club Alcologici Territoriali che si è sviluppata nel mandamento di Portogruaro, corrispondente alla parte estrema del Veneto Orientale ai confini con il Friuli, nel corso degli ultimi 17 anni, storia che così possiamo riassumere:

  • 1982: già prima della costituzione dell’associazione, nasce, in questo anno, il primo club a Caorle per volontà della famiglia di Adelaide Dorigo che seguì il trattamento del prof. Hudolin nella clinica di Castellerio in Friuli e che lo importò nel nostro territorio coinvolgendo il servizio pubblico (l’allora CMAS di Portogruaro) e l’amministrazione locale di Caorle.
  • 1982-1985: in questo periodo l’associazione non è ancora costituita, però grazie anche alla volontà del CMAS di Portogruaro e in particolare della dott.ssa Paola Brieda, che adotta la metodologia visti i risultati positivi, si sviluppano altri Club a Portogruaro (n. 6, n.15, n. 38).
  • 1985: Viene costituita il 19 settembre 1985 l’ACAT Portogruarese con proprio statuto e organi sociali con sede presso il Centro Medico e di Assistenza Sociale – U.L.S.S. n. 14 – in via S. Agnese 46 a Portogruaro. Da questo momento i Club si diffondono anche nei comuni limitrofi a quello di Portogruaro (n. 33 di Concordia Sagittaria, n. 52 di Gruaro).
  • 1985-1990: In questo periodo la crescita dei Club aumenta considevolmente, tanto che il numero raggiunge quota 33. Si avviano le attività proprie dell’Associazione secondo l’Approccio Ecologico Sociale: Riunione di Presidenti, dei Servitori-Insegnanti (allora operatori), del Consiglio Direttivo, le scuole alcologiche territoriali, l’attività editoriale e di raccolta dati. Si instaurano i primi rapporti con le istituzioni locali e con la Regione Veneto che riconosce le attività dell’ACAT e accoglie, nel 1989, la richiesta di iscrizione all’Albo Regionale del Volontariato.
  • 1990-1995: La vita dell’Associazione continua, con l’avvicendamento degli organi sociali, acquistando anche maggiore autonomia dal servizio pubblico. In questi anni infatti, l’associazione costituisce un sede propria, non compresa nei locali del CMAS, avvia protocolli d’intesa con il servizio pubblico che gli consentono un riconoscimento formale del proprio lavoro. Merita un cenno particolare, l’intesa e la collaborazione che si instaura fra l’ACAT, il Ser.T. di Portogruaro (l’ex CMAS) e la cooperativa APE (Agire per Elevare) di Portogruaro perchè tutti i soggetti fanno propria la metodologia dei Club, assicurando fra l’altro l’inserimento lavorativo, presso la cooperativa, alle persone disoccupate con problemi alcol-droga correlati che scelgono di frequentare il Club. In questo periodo l’associazione conosce il suo massimo sviluppo numerico con 33 Club, che corrisponde anche ad uno sviluppo dei programmi alcologici-territoriali (Interclub zonali, mandamentali ecc.).
  • 1995-2002: Aumentano le collaborazioni con altri soggetti sia pubblici che privati (Amministrazioni comunali, cooperative, Azienda Sanitaria, parrocchie, associazioni di volontariato, Gruppi di Promozione alla Salute, Regione) che riconoscono l’Approccio Ecologico Sociale anche attraverso convenzioni apposite e approvazione e finanziamento di Progetti specifici (Piani di zona, Piano Triennale –area dipendenze -). Parimenti a questo maggior radicamento nel territorio e riconoscimento del lavoro dei Club, avviene in questi anni una riduzione del numero, imputabile principalmente alla difficoltà di attivare persone formate per il ruolo di servitore-insegnante, tutto questo nonostante l’organizzazione di 2 settimane di Sensibilizzazione che coinvolgono complessivamente circa 100 corsisti. C’è da sottolineare comunque che tale riduzione non ha influenzato il numero delle famiglie che attualmente è in sensibile aumento e che sta favorendo anche una ripresa quantitativa dei Club.
  • 2002-2015: Il lavoro continua… e quest’anno la storia dell’ A.C.A.T. Portogruarese ha compiuto 30 anni! Abbiamo festeggiato questo momento importante in occasione della cena annuale dell’associazione, di seguito una breve descrizione della serata con le parole di uno dei nostri servitori insegnanti: “Sabato 17 ottobre ci siamo ritrovati a San Giorgio al Tagliamento per festeggiare il trentennale dell’ACAT Portogruarese: UNA SCELTA DI VITA CHE COMPIE 30 ANNI. Abbiamo conosciuto persone, Presidenti e Servitori Insegnanti che si sono succeduti in questi 30 anni. È stato molto emozionante ascoltare la storia della nostra ACAT, emozionante per noi conoscere quanto lavoro è stato fatto in questi anni, e che ancora stiamo facendo. Tante sono state le famiglie che hanno avuto la possibilità di cambiare il proprio stile di vita scegliendo la SOBRIETÀ. Durante gli interventi venivano proiettate le foto storiche raccolte nei vari CLUB, foto che testimoniano il grande lavoro delle famiglie all’ interno dell’associazione. Abbiamo avuto il piacere di avere tra noi il nuovo Presidente Nazionale AICAT Marco Orsega, auguriamo a lui un buon cammino nell’associazione in continuo cambiamento. Al termine dell’assemblea ci aspettava una deliziosa cena per 250 persone; come dolce, la tipica pinza di San Giorgio al Tagliamento. La cena era accompagnata da una piacevole musica, fra abbracci, sorrisi e la bellezza dello stare assieme ci siamo uniti in un canto comunitario. Per concludere il nostro Presidente Loris ha omaggiato le signore con un fiore.” Elena CLUB 411